XXIV Incontro di poesia dialettale valsesiana “Pinet Turlo”

XXIV Incontro di poesia dialettale valsesiana “Pinet Turlo”

INCONTRO BIENNALE DI POESIA DIALETTALE VALSESIANA

“PINET TURLO”

_____________________ Fond. 1971 _______________________

 GRIGNASCO DOMENICA 29 OTTOBRE

 

Domenica 29 ottobre il Teatro Società Operaia di Grignasco era gremito per la ventiquattresima edizione della Rassegna Biennale di poesia dialettale valsesiana “Pinet Turlo”, con la presentazione del ventitreesimo Quaderno. La sobrietà della pubblicazione, immutata dagli esordi, è un segnale di continuità nel solco della tradizione, ma non implica un immobilismo di prospettiva, infatti quest’anno c’è stato un ulteriore tentativo di adeguare la grafia a regole comuni, lasciando però a ciascun poeta la libertà di scegliere se mantenere la grafia originale, o permettere alla Giuria la “normalizzazione”.

All’inizio della Rassegna, dopo il saluto di Simone Chiavarini, che rappresentava la Presidente del Centro Studi, Marianna Ticozzelli, assente per motivi di studio, e del Sindaco di Grignasco, Roberto Beatrice, che ospita la Rassegna all’interno del Teatro della Società Operaia, è stato dato spazio al futuro delle lingue locali, attraverso l’intervento dei ragazzi che frequentano la Scuola Secondaria di Boca, sezione  dell’Istituto Comprensivo di Grignasco, che fa parte della Rete Scuole Unesco.

Il Club Unesco “Le Terre del Boca”, presieduto da Clio Pescetti Cassinelli, ha coinvolto l’Istituto nella realizzazione delle importanti finalità educative presenti nel progetto: “Terra Madre”, che comprende la salvaguardia e la valorizzazione delle Lingue Locali. Gli alunni  avevano visitato  i siti patrimonio dell’umanità (Riserva Sacro Monte di Varallo Sesia e di Orta San Giulio, Parco dei Lagoni di Mercurago) e all’interno del percorso di conoscenza del territorio, nello scorso anno scolastico avevano concentrato l’attenzione sui dialetti locali, collegati al mondo e alla società contadina e vitivinicola, con l’aiuto di alcuni  e “informatori” linguistici, esperti di dialetto di Boca, di Cavallirio e di Maggiora (Carmelo Giromini, Gianni Martinetti e Giuseppe Fasola). Alcuni rappresentanti dei ragazzi hanno rappresentato brevi scenette di vita contadina recitando nelle lingue locali, inserendo modi di dire ed espressioni idiomatiche. Fulvia Minazzoli, l’insegnante che aveva seguito il progetto e scritto la sceneggiatura, e la Dirigente Scolastica, Francesca Civello, hanno accompagnato i loro studenti ed accolto con piacere la premiazione individuale con un diploma, il Quaderno del Pinet Turlo e il prezioso catalogo della mostra del pittore e poeta Franco Fizzotti, che seppe farsi interprete del mondo contadino e del territorio senza scadere nel localismo.

Tutti i poeti presenti sono saliti sul palco a leggere le loro poesie, al tavolo sedevano con la sottoscritta, Presidente dell’Incontro, il Sindaco ed alcuni membri della Giuria: Annita Guglielmina, Gianni Teruggi, Silvano Pitto, Franco Zanolini, e Margherita Saglietti. A ciascun poeta sono stati consegnati: un attestato di partecipazione, una copia del ventitreesimo Quaderno e il CD: “Tira curiandoli par aria. Cantòma ‘l Carlavè: canzoni e musica di un’antica tradizione”.

Come Presidente del Comitato organizzatore del Premio, introducendo i poeti, ho notato che quasi tutti erano presenti e sono saliti a leggere le poesie, che acquistavano attraverso l’oralità un rilievo del tutto diverso. I contenuti, essendo una rassegna a tema libero, erano molto vari: spaziavano dalle liriche più intimistiche a riferimenti a fatti storici, oppure a poesie di tipo ironico. E’ stato molto importante poter ascoltare le diverse lingue del territorio, con sonorità e termini che ora sono diventati patrimonio comune non solo dei poeti, ma di tutti coloro che hanno ascoltato. La presenza di una poetessa, Mary Massara, che indossava l’elegante costume di Camasco, è stata molto apprezzata, perché era un segnale forte di identità. Numerosi i poeti che partecipavano al Pinet Turlo per la prima volta, rinnovando le fila e portando voci nuove.

Il Comitato Organizzatore ringrazia quindi i Poeti partecipanti, il Comune di Grignasco per aver messo a disposizione il teatro, Don Enrico Marcioni, parroco di Grignasco, il Sindaco del Comune di Prato, Luca Manuelli, la Presidente della Fondazione “La Nosta Gent”, Marisa Brugo, la Bibliotecaria Lara Gobbi che si è occupata con grande professionalità e competenza della parte organizzativa, Michele Zanolo per il servizio audio, i fotografi: Marco Martinetti, Dirigente del Gruppo di Studi Fotografici “Diaframma”, ed Ennio Reolon per la “copertura” fotografica, e soprattutto il numerosissimo pubblico che ha seguito con attenzione e partecipazione la lettura delle poesie, cui è seguito un gradito momento conviviale, offerto dal Centro Studi.

L’appuntamento non sarà tra due anni: vorremmo ritrovarci con i Poeti, e con tutti coloro ai quali stanno a cuore le sorti delle lingue del territorio, in una tavola rotonda, per confrontarci sulla scelta di una grafia comunemente accettata, che renderebbe il Quaderno più omogeneo e leggibile, anche al di fuori dell’area valsesiana. L’invito quindi è quello di leggere con la dovuta attenzione l’intervento del piemontesista e poeta Gianfranco Pavesi: “La gata della grafia: detto fra Autori…”, premessa per arrivare ad alcune scelte condivise di grafia.

 

Piera Mazzone

Presidente del Comitato Organizzatore dell’Incontro biennale di poesia dialettale valsesiana “Pinet Turlo”

 

 

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